martedì, 31 luglio 2007 | in :

quelli_della_notte_groupTorno a portare una ventata di brio, di umorismo e di vitalità sulle pagine di un blog che andava prendendo (anche grazie al contributo del sempre valido Nick) una piega eccessivamente mortuaria negli ultimi tempi. Oggi parliamo di televisione. Diciamocelo, senza la minima paura di apparire snob: gran parte di quello che ci viene propinato oggi dalla TV generalista è inguardabile, specie nel cuore della stagione estiva. Noia, disgusto, deja-vu nella migliore delle ipotesi. Per respirare una boccata d'aria fresca occorre cercare altrove. Personalmente sono sempre stato un Arboriano, cresciuto in una famiglia di Arboriani osservanti ed educati alle ore piccole. Sin dalla più tenera età ho respirato quell'aria goliardica e un po' folle tipica dei programmi del grande showman pugliese. Nel 1985 avevo poco più di due anni, quando un programma stava per segnare indelebilmente la storia della televisione italiana nonchè la psiche ancora plasmabile "in fasce" del sottoscritto. Parlo del mitico e rivoluzionario "Quelli della notte". Chi non conosce questo importante pezzo di televisione farebbe bene a rimediare: si trattava di una specie di "talk show" notturno irriverente e sfrenato, totalmente basato sull'improvvisazione (Arbore parlò di vere "jam session" della comicità) e su dosi massicce di buona musica dal vivo. Il set era costituito dalla "casa" di Renzo, un salone arabeggiante con cuscini per terra e aperto ad accogliere amici fino a tarda notte. I protagonisti erano alcuni degli elementi più singolari del mitico "clan Arbore". Riccardo Pazzaglia, fine intellettuale anche nella vita e recentemente venuto a mancare, era il personaggio deputato alla scelta dell'argomento "elevato" da proporre alla colorata comitiva: si andava da ipotesi di alta teologia Tomistica a disquisizioni sull'origine della vita sulla terra (memorabile una puntata sul "brodo primordiale"). Irrimediabilemte però il tema della discussione subiva un pesante viraggio "verso il basso" a causa del livello dei disquisitori. Si passava quindi a trattare topic ben più abbordabili: da "è meglio essere grassi o magri?" a "Parigi è sempre Parigi?", passando per "Mare o Montagna?". Nel surreale salotto fecero la loro comparsa anche numerosi altri personaggi destinati a rimanere nella storia della comicità televisiva. Nino Frassica nei panni del frate Antonino da Scasazza (il mitico frate dei "nanetti" e del "concorso cuore toro"), il grande trombettista Max Catalano (quello delle "catalanate", espressione ormai entrata nel gergo per significare ovvietà che più ovvie non si può), Marisa Laurito ("cugina" di Renzo perennemente in rotta con il fidanzato farfallone Scrapizza), Simona Marchini (centralinista alla melassa, tutta candore e pettegolezzo), Maurizio Ferrini nei panni di un riminese comunista filo-sovietico con tendenze separatiste, Andy Luotto (il grande Harmand, beduino interprete gestuale per il pubblico di lingua araba). Nel cast anche un giovanissimo Roberto D'Agostino, un già agghindatissimo Dario Salvatori e tutta un'orchestra di elementi di qualità, molti dei quali avrebbero successivamente fatto carriera come solisti (Stefano Palatresi, Gegè Telesforo, Antonio e Marcello, Gianni Mazza). Ad aggiungere pepe alla trasmissione la presenza di un "disturbatore": il mitico Giorgio Bracardi, grandissimo personaggio dalla comicità anarchica sin dai tempi della radio di "Alto Gradimento" e ancora oggi definibile d'avanguardia. A seguire, per alleviare il tedio di questi pomeriggi d'estate vi propongo una compilation di alcune tra le più celebri e divertenti "arborate". Pochi sanno che Arbore è stato anche regista di un film oggi diventato cult , "Il Pap'occhio", che quando uscì provocò qualcosa di molto vicino alla crisi diplomatica tra Italia e Città del Vaticano. Nel film venivano pesantemente (ma ironicamente) attaccate le autorità ecclesiasiche e il film venne addirittura giudicato blasfemo e ritirato dalle sale. Il cast del film contava attori davvero speciali al suo interno: lo stesso Arbore, Roberto Benigni, Isabella Rossellini, Luciano De Crescenzo (nei panni di Dio) e persino Martin Scorsese. In coda vi posto i link per vedere un paio di estratti del film. Mi auguro di farvi cosa gradita. Frammenti di televisione vintage ma di ottima qualità. E a lunga conservazione. Buon divertimento!

Bracardi, Pazzaglia, l'aria di Terracina e "Ma la notte no"

"Il materasso"

Frate Antonino da Scasazza e il concorso "cuore toro"

Frate Antonino da Scasazza sulla calvizia

Giorgio Bracardi: "L'uomo è una bestia!"

Giorgio Bracardi: "Che te frega!"

Arbore e Verdone: "L'ultimo dei garibaldini" (IMPERDIBILE)

Dal "Pap'occhio": Papapapapapapapa

Dal "Pap'occhio": Deus ex Machina

Dal "Pap'occhio": Il Giudizio Universale (SPLENDIDO, GENIALE)

Dal "Pap'occhio": Non ti sembra di esagerare un po' ?

Dal "Pap'occhio": L'ultima cena

pickpocket83 @ 20:30 | commenti (popup) | commenti
martedì, 31 luglio 2007 | in : suggestioni sonore

"The Lyre of Orpheus" (Nick Cave and The Bad Seeds)

Nick cave

Orpheus sat gloomy in his garden shed
Wondering what to do
With a lump of wood, a piece of wire
And a little pot of glue
O Mamma O Mamma

He sawed at the wood with half a heart
And glued it top to bottom
He strung a wire in between
He was feeling something rotten
O Mamma O Mamma

Orpheus looked at his instrument
And he gave the wire a pluck
He heard a sound so beautiful
He gasped and said O my God
O Mamma O Mamma

He rushed inside to tell his wife
He went racing down the halls
Eurydice was still asleep in bed
Like a sack of cannonballs
O Mamma O Mamma

Look what I've made, cried Orpheus
And he plucked a gentle note
Eurydice's eyes popped from their sockets
And her tongue burst through her throat
O Mamma O Mamma

O God, what have I done, he said
As her blood pooled in the sheets
But in his heart he felt a bliss
With which nothing could compete
O Mamma O Mamma

Orpheus went leaping through the fields
Strumming as hard as he did please
Birdies detonated in the sky
Bunnies dashed their brains out on the trees
O Mamma O Mamma

Orpheus strummed till his fingers bled
He hit a G minor 7
He woke up God from a deep, deep sleep
God was a major player in heaven
O Mamma O Mamma

God picked up a giant hammer
And He threw it with an thunderous yell
It smashed down hard on Orpheus' head
And knocked him down a well
O Mamma O Mamma

The well went down very deep
Very deep went down the well
The well went down so very deep
Well, the well went down to hell
O Mamma O Mamma

Poor Orpheus woke up with a start
All amongst the rotting dead
His lyre tacked safe under his arm
His brains all down his head
O Mamma O Mamma

Eurydice appeared brindled in blood
And she said to Orpheus
If you play that fucking thing down here
I'll stick it up your orifice!
O Mamma O Mamma

This lyre lark is for the birds, said Orpheus
It's enough to send you bats
Let's stay down here, Eurydice, dear
And we'll have a bunch of screaming brats
O Mamma O Mamma

Orpheus picked up his lyre for the last time
He was on a real low down bummer
And stared deep into the abyss and said
This one is for Mamma

O Mamma O Mamma
O Mamma O Mamma

pickpocket83 @ 17:27 | commenti (3)(popup) | commenti (3)
martedì, 31 luglio 2007 | in : top ten - altro che letterman

mistero del falco

1) "La morte corre sul fiume" (C. Laughton, 1955)

2) "La fiamma del peccato" (B. Wilder, 1944)

3) "Il mistero del falco" (J. Huston, 1941)

4) "L'infernale Quinlan" (O. Welles, 1958)

5) "Il terzo uomo" (C. Reed, 1949)

6)  "Detour" (E.G. Ulmer, 1945)

6) "Viale del tramonto" (B. Wilder, 1950)

7)  "M il mostro di Dusseldorf" (F. Lang, 1931)

8) "Chinatown" (R. Polanski, 1974)

9) "Il grande sonno" (H. Hawks, 1946)

10) "Giungla d'asfalto" (J. Huston, 1951)

 

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martedì, 31 luglio 2007 | in :

Ragazzi, sono senza parole davvero... Ieri Bergman, oggi Antonioni. Due giorni che non penso dimenticheremo facilmente. Ora sì che siamo davvero più poveri. E più soli.

Antonioni_04

 

pickpocket83 @ 13:05 | commenti (6)(popup) | commenti (6)
lunedì, 30 luglio 2007 | in :

1) "La donna della domenica" - Fruttero e Lucentini

2) "Animals" - Pink Floyd

3) Un paio di occhiali da sole Suitcase Greenaway

4) "Il Simposio" - Platone

5) "New York" - Lou Reed

6) Una lozione antizanzara

7) Una macchina fotografica a pellicola

8) Un bisturi monouso

9) Una fiala di Tranex

10) Gocce di Valium

11) Un filo da sutura in seta tre zeri

12) Un walkman

13) Una crema solare a bassa protezione

14) Cappuccino e brioche

15) Un concerto di Alex Britti la sera del 30 Luglio: gradevole e senza impegno

16) "Il piacere" - D'Annunzio

17) Un busto in PVC del Duce

18) Un ombrello giallo

19) Un prontuario farmaceutico

20) L'edizione aggiornata del "Kamasutra della Nonnina"

21) Un piatto di Orecchiette con le Cime di Rapa

22) Uno zampirone old-style (nel caso la lozione antizanzara non funzionasse)

23) La ristampa anastatica delle poesie di Sandro Bondi

24) Un kit di primo soccorso

25) Un computer portatile

26) Spazzolino da denti con setole in Tynex

27) Un tubetto di Colgate contraffatto

28) Un cellulare con numero top-secret

29) "Storia della bellezza" - Eco (lettura da ultimare)

30) Una raccolta di walzer viennesi

31) Le immancabili scartoffie da studiare per l'esame di Settembre

32) I sigari di Groucho

33) "Orphans" - Tom Waits

34) Un orologio da polso arancio

35) Rasoio e schiuma da barba

36) Una barba finta

37) Fiammiferi

38) Un piede di porco

39) Una foto di Paolo Mieli

40) Una copia del Corriere della sera, dai mille utilizzi possibili

41) L'ultimo albo di Martin Mystere

42) Un cappellino con visiera

43) Un po' di spago per la valigia

44) Un mazzo di carte da poker

45) Un mazzo di carte napoletane

46) Un block-notes

47) Una caffettiera moka

48) Penna e calamaio

49) Un cucchiaio di bicarbonato di sodio

50) Una bambolina per i riti woo-doo

51) Una limonata fresca

52) L'ultimo numero della settimana enigmistica

53) Qualche spicciolo

54) Una radiolina tascabile da spiaggia

55) "Novecento" - Baricco

56) Una foto di Grace Kelly

57) Un naso finto

58) Il portachiavi della Juve

59) Una lampadina portatile

60) Il pane di Altamura

61) Una stecca di cioccolato fondente extra-dark

62) Una boccetta di profumo

63) Occhiali da vista di ricambio

64) Evidenziatori

65) Un lapis

66) La granita di caffè con panna

67) Un fritto misto

68) Un doppio misto

69) Una racchetta da tennis

70) La musica di Ruben Gonzales e il suo piano

71) Uno stick di antistaminico (ottimo per punture di medusa ed insetti vari)

72) Una medusa

73) Pinne, fucile ed occhiali

74) Sapore di sale

75) Una pianta carnivora

76) Un merlo parlante

77) Un fringuello canterino

78) Una trappola per topi

79) Una foto di Silvio con la bandana

80) Una penna USB

81) Due Maracas

82) Un tamburino sardo

83) Una chitarra scordata

84) Un sacchetto di carbonella

85) Una Fiorentina

86) Il "best of "di David Bowie

87) Un paio di buoni film in DVD

88) Un defibrillatore semi-automatico

89) Un colluttorio agli Oli Essenziali

90) Il vinile di "Banana Republic"

91) Il vinile di “Wish you were here”

92) Una spirale intrauterina

93) La carta d’identità

94) Una Peroni ghiacciata in onore di Tranello

95) “We shall overcome – the Seeger Session” – Bruce Springsteen

96) “Così parlò Bellavista” – Luciano De Crescenzo

97) Il ricordo incancellabile dei film di Bergman ed Antonioni

98) La voglia matta di rivedere tutti i film di Bergman ed Antonioni

99) Varie ed eventuali

pickpocket83 @ 19:32 | commenti (12)(popup) | commenti (12)
lunedì, 30 luglio 2007 | in :

Stamane ci ha lasciati anche l'ultimo dei grandissimi: Ingmar Bergman. Nessuno come lui ha mai raccontato sul grande schermo i dissidi interiori dell'uomo contemporaneo, il rapporto con Dio, la ricerca della verità, la necessità di porsi in relazione con l'oscura realtà della morte. Una partita a scacchi lunga una vita e 40 film, solo apparentemente terminata oggi...

ingmar_bergman

pickpocket83 @ 14:21 | commenti (3)(popup) | commenti (3)
lunedì, 30 luglio 2007 | in : top ten - altro che letterman

otto e mezzo

1) "La passerella di 8 e 1/2" (N. Rota, "8 e 1/2")

2) "Buongiorno principessa" (N. Piovani, "La vita è bella")

3) "Johnny Guitar" (V. Young, "Johnny Guitar")

4) "Billy" (B. Dylan, "Pat Garrett & Billy the Kid")

5) "A different drum" (P. Gabriel, "L'ultima tentazione di Cristo")

6) "C'era una volta il west - Edda's version" (E. Morricone, "C'era una volta il west")

7) "Blade Runner - end title" (Vangelis, "Blade Runner")

8) "The Godfather Waltz" (N. Rota, "Il padrino - parte I")

9) "I'm easy" (K. Carradine, "Nashville")

10) "The Pink Panther theme" (H. Mancini, "La pantera rosa")

pickpocket83 @ 12:30 | commenti (4)(popup) | commenti (4)
domenica, 29 luglio 2007 | in : suggestioni sonore

"La città vecchia" (Fabrizio de Andrè)

deandrè

 

 

 

 

 

 

 

 

Nei quartieri dove il sole del buon Dio non dà i suoi raggi
ha già troppi impegni per scaldar la gente d'altri paraggi,
una bimba canta la canzone antica della donnaccia
quello che ancor non sai tu lo imparerai solo qui tra le mie braccia.

E se alla sua età le difetterà la competenza
presto affinerà le capacità con l'esperienza
dove sono andati i tempi di una volta per Giunone
quando ci voleva per fare il mestiere anche un po' di vocazione.

Una gamba qua, una gamba là, gonfi di vino
quattro pensionati mezzo avvelenati al tavolino
li troverai là, col tempo che fa, estate e inverno
a stratracannare a stramaledire le donne, il tempo ed il governo.

Loro cercan là, la felicità dentro a un bicchiere
per dimenticare d'esser stati presi per il sedere
ci sarà allegria anche in agonia col vino forte
porteran sul viso l'ombra di un sorriso tra le braccia della morte.

Vecchio professore cosa vai cercando in quel portone
forse quella che sola ti può dare una lezione
quella che di giorno chiami con disprezzo pubblica moglie.
Quella che di notte stabilisce il prezzo alle tue voglie.

Tu la cercherai, tu la invocherai più di una notte
ti alzerai disfatto rimandando tutto al ventisette
quando incasserai delapiderai mezza pensione
diecimila lire per sentirti dire "micio bello e bamboccione".

Se ti inoltrerai lungo le calate dei vecchi moli
In quell'aria spessa carica di sale, gonfia di odori
lì ci troverai i ladri gli assassini e il tipo strano
quello che ha venduto per tremila lire sua madre a un nano.

Se tu penserai, se giudicherai
da buon borghese
li condannerai a cinquemila anni più le spese
ma se capirai, se li cercherai fino in fondo
se non sono gigli son pur sempre figli
vittime di questo mondo.

"La città vecchia" Live del 1998 (Video)

pickpocket83 @ 17:08 | commenti (4)(popup) | commenti (4)
domenica, 29 luglio 2007 | in : sam peckinpah

ostermanTorno a Peckinpah, tra un classificone e l'altro. Tanto per gradire, giusto per spezzare. Per quello che fu il suo ultimo film, lo zio Sam abbandonate le praterie e i grandi spazi aperti della frontiera americana girò una spy-story anomala, serrata ed amara dai toni asfittici da guerra fredda. "Osterman weekend" è sicuramente tutto questo, oltre che un ottimo film d'azione (con alcune tra le più belle sequenze action di tutto il cinema di Peckinpah) nonchè, mi sentirei di dire soprattutto, un feroce apologo sulla triste onnipotenza dei mass-media nella società contemporanea. Ma cominciamo dal principio: la trama è a dir poco complessa, il lettore impigrito dall'afa passi oltre. Il film inizia con la visione (nella visione) di una sorta di filmino amatoriale: scene di intimità di coppia. Lui, Lawrence Fassett (John Hurt), agente dell'FBI, lei, sua moglie. Dopo un po', l'uomo si allontana, la donna resta sola a letto e viene misteriosamente uccisa da alcuni individui dal volto mascherato. Stacco. Il campo dell'inquadratura si allarga e scopriamo di essere nello studio di un alto funzionario della CIA (Burt Lancaster). Sul piatto della CIA è appena giunta una proposta "di lavoro" da parte di Fassett: egli sostiene di avere raccolto delle informazioni riservate circa tre individui del jet-set e del mondo dello spettacolo, informazioni che in qualche modo legherebbero i tre soggetti (tra cui spicca un sempre sordido Dennis Hopper, qui chirurgo plastico eroinomane) al KGB, in quella che viene ribattezzata "Operazione Omega". La CIA accetta di collaborare con Fassett, il quale è pronto a coinvolgere nel suo piano un noto giornalista televisivo, avvezzo a montare in TV scandali mediatici e processi sommari, e grande amico dei tre sospettati. Fassett per cercare di "incastrare" i tre e per tentare di convincerli a passare dalla parte dei buoni tradendo i servizi segreti russi, si installa nella villa del giornalista, trasformandola in una specie di "casa del grande fratello" ante litteram. E questo è solo l'inizio. La verità non è mai dove sembra essere, pare volerci ghignare beffardo Sam Peckinpah prima di sprofondare all'inferno. E ogni tanto sottrarsi al perfido ingranaggio che ci vuole tutti schedati, omologati, incasellati può significare togliersi qualche bella soddisfazione: le ipocrisie, lo sapavamo bene, sono fatte per essere smascherate, e Peckinpah sembra volercelo ricordare una volta di più con questo suo ultimo grande film. Bisogna avere soltanto un pizzico di coraggio e di volontà, quel residuo di volontà che ci è rimasto. Magari solo la volontà di spegnere il televisore. Con un click.

Voto personale: 9

pickpocket83 @ 10:25 | commenti (2)(popup) | commenti (2)
sabato, 28 luglio 2007 | in : top ten - altro che letterman

bava-reazione

1) "Videodrome" (David Cronenberg, 1983)

2) "Salò o le 120 giornate di Sodoma" (P.P. Pasolini, 1975)

3) "La grande abbuffata" (M. Ferreri, 1973)

4) "Lo zoo di Venere" (P. Greenaway, 1985)

5) "Santa sangre" (A. Jodorowsky, 1989)

6) "L'Age d'or" (L. Bunuel, 1930)

7) "La donna scimmia" (M. Ferreri, 1964)

8) "Velluto blu" (D. Lynch, 1986)

9) "Reazione a catena" (M. Bava, 1971)

10) "Il corridoio della paura" (S. Fuller, 1963)

pickpocket83 @ 13:26 | commenti (17)(popup) | commenti (17)
venerdì, 27 luglio 2007 | in : top ten - altro che letterman

duemilauno

1) "2001: Odissea nello spazio" (Stanley Kubrick, 1968)

2) "Solaris" (Andrej Tarkovskij, 1971)

3) "Terrore nello spazio" (Mario Bava, 1965)

4) "Alien" (Ridley Scott, 1979)

5) "Incontri ravvicinati del terzo tipo" (Steven Spielberg, 1977)

6) "Fahrenheit 451" (Francois Truffaut, 1966)

7) "La cosa" (John Carpenter, 1982)

8) "L'invasione degli ultracorpi" (Don Siegel, 1956)

9) "La mosca" (David Cronenberg, 1987)

10) "Matrix" (Andy e Larry Wachowski, 1999)

pickpocket83 @ 18:18 | commenti (16)(popup) | commenti (16)
venerdì, 27 luglio 2007 | in : suggestioni sonore

"Knockin' on heaven's door" (Bob Dylan)

Aliass

Mama, take this badge off of me
I can't use it anymore.
It's gettin' dark, too dark for me to see
I feel like I'm knockin' on heaven's door.

Knock, knock, knockin' on heaven's door
Knock, knock, knockin' on heaven's door
Knock, knock, knockin' on heaven's door
Knock, knock, knockin' on heaven's door

Mama, put my guns in the ground
I can't shoot them anymore.
That long black cloud is comin' down
I feel like I'm knockin' on heaven's door.

Knock, knock, knockin' on heaven's door
Knock, knock, knockin' on heaven's door
Knock, knock, knockin' on heaven's door
Knock, knock, knockin' on heaven's door

Guarda una clip del film "Pat Garrett & Billy the Kid"

pickpocket83 @ 10:21 | commenti (3)(popup) | commenti (3)
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