Huston d'annata (1957) e singolare episodio nella ancor più singolare teoria di film che compongono la sfaccettata filmografia hustoniana. Cronologicamente viene subito dopo il ben più noto e acclamato "Moby Dick". Un militare integerrimo e dai modi diretti (Robert Mitchum) e una delicata suorina irlandese (Deborah Kerr) si ritrovano, nuovi Adamo ed Eva, completamente soli su un isolotto del pacifico e sotto la minaccia giapponese in piena seconda guerra mondiale. Dovranno fare i conti con le rispettive "regole comportamentali" e con le tentazioni della carne, ma ne usciranno entrambi vincitori (o forse definitivamente sconfitti). Basato su un romanzo (a detta di Huston completamente stravolto in fase di riscrittura) è un film che mescola la commedia romatica, il melodramma e gli scenari da film bellico, amalgamando il tutto con una buona dose di puro gusto per l'avventura (elemento tipicamente hustoniano). Sul piano delle tematiche affrontate è particolarmente divertente il parallelismo tra esercito americano e chiesa cattolica, tutto basato sul tema della disciplina e della violazione delle leggi "non scritte". Il personaggio di Mitchum potrebbe anche essere letto come una sorta di alter-ego dello stesso regista: un anti-eroe romantico, una sorte di "outsider" con sfumature epicuree, un fervido e appassionato difensore della libertà, in ultima analisi un grande e solitario loser. Film praticamente sconosciuto in Italia, merita una rispolverata: si fa vedere con piacere, e rappresenta un tassello importante per cercare di afferrare la quintessenza dell'arte di un grande "depistatore" come John Huston. Mitchum un po' sottotono rispetto ad alcune sue strepitose performance.
Voto personale: 7














