giovedì, 02 luglio 2009 | in : tributi, tubo catodico, indiana jones, george lucas

Esiste una serie TV che ogni discepolo del professor Henry Jones Jr. non può fare a meno di conoscere. Per (ri)scoprirla bisogna spostarsi indietro nel tempo, agli inizi degli anni 90. Quando ancora la mass-medializzazione globale non sfornava un numero inusitato di serie TV, e quando al genio di George Lucas balenò l'idea di costruire una serie televisiva che raccontasse la "formazione" (caratteriale e culturale) di un personaggio ormai entrato nell'immaginario collettivo come quello di Indiana Jones. Dal 1991 al 1993 le riprese, divise in tre scaglioni, di un totale di 44 episodi, oggi rimontati in 22 capitoli di un'ora e mezza ciascuno nella (sontuosa) edizione in 3 cofanetti di DVD uscita per il mercato americano. Il 4 Marzo 1992 la messa in onda statunitense, sulle frequenze della ABC, del primo episodio. Ingentissimo il budget messo a disposizione per il progetto dalla Lucasfilm: le riprese toccarono tutti e cinque i continenti (35 paesi e più di 100 città come location), coinvolgendo nel cast per piccoli (ma significativi) cameo interpreti come Max Von Sydow, Christopher Lee, Daniel Craig, Vanessa Redgrave, Catherine Zeta-Jones, Elizabeth Hurley. Al complesso lavoro di sceneggiatura degli episodi, quasi tutti basati su soggetti originali di Lucas, contribuì in maniera sostanziale la penna di Frank Darabont. Alla regia dei singoli episodi si cimentarono cineasti come Nicolas Roeg, Terry Jones, Mike Newell, Joe Johnston. Imponente il lavoro relativo al comparto tecnico: dalla fotografia (David Tattersall) agli effetti digitali, dal montaggio sonoro ai costumi.

La serie, concepita da Lucas come un lungo percorso attraverso la storia e i personaggi che ne hanno determinato il corso, comprende 10 episodi in cui Indy bambino (Corey Carrier) viaggia per il mondo insieme alla sua famiglia, al seguito del padre impegnato in un tour di conferenze in giro per il globo, e 34 episodi in cui un Indy poco più che maggiorenne (Sean Patrick Flanery) vive le prime avventure della sua giovinezza, i tragici eventi della Prima Guerra Mondiale, la pace di Versailles e il ritorno negli States all'inizio degli anni '20. Sul suo cammino Indy ha l'occasione di incontrare alcune tra le personalità più influenti del novecento: Sigmund Freud, Thomas Edison, Albert Schweitzer, Pablo Picasso, Norman Rockwell, Annie Besant, Nikos Kazatzakis, Sidney Bechet, Vladimir Lenin, Charles De Gaulle, Sean O'Casey, Theodore Roosevelt, George Patton, Bronislaw Malinowski, Lev Tolstoj, Ernest Hemingway, Pancho Villa, George Gershwin, T.E. Lawrence, Mustafa Kemal, Giacomo Puccini, Franz Kafka, Mata Hari. L'ultimo capitolo della serie, non per caso ambientato a Hollywood, si chiude mentre un giovane regista di film western, con un grande cappello in testa, dirige il nostro Indy sul set a cielo aperto della Monument Valley. Una investitura ed una eredità. Questione di cappelli, più che di meta-cinema.

pickpocket83 @ 19:01 | commenti (18)(popup) | commenti (18)
Commenti
#1    02 Luglio 2009 - 20:56
 
P.S. Per informazioni più dettagliate sulla complicata struttura della serie e sui singoli episodi sono a vostra disposizione.


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#2    03 Luglio 2009 - 14:56
 
Ma già così mi hai messo una voglia matta di recuperarlo. Ma come ho fatto a perdermelo??
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#3    03 Luglio 2009 - 15:31
 
quei cofanetti saranno miei, lo giuro sulla mia collezione di laserdisc
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#4    03 Luglio 2009 - 21:01
 
@Ale: Un recupero urgente. Sono sicurissimo che apprezzerai.

@Lost: Hai giurato, eh! E giurare su Indy è una cosa seria. :)
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#5    04 Luglio 2009 - 11:07
 
Ricordo che da bambino vidi la prima puntata (o una delle prime, nn so bene) e rimasi sconvolto dalla visione di una mummia (o di un cadavere, ripeto che i miei ricordi al riguardo sono confusi data la tenera età, stavo in quarta elementare) tant'è che non ebbi il coraggio di vedere le puntate successive...credo che dovrei vincere questa mia paura e riprendere questa serie tv! :)
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#6    04 Luglio 2009 - 13:20
 
@MonsierVerdoux: Sì... non c'è davvero nulla da temere. :)
E' una serie pensata principalmente per un pubblico di giovani (e giovanissimi) spettatori. Quella che ricordi tu è una scena del primo episodio, ambientato in Egitto. E quella che ricordi è proprio una mummia. :)
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#7    04 Luglio 2009 - 14:30
 
Tranquillo, Verdoux.
Quella che hai visto non era la Santanchè.
Puoi guardarti il giovane Indy senza tema alcuna!
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#8    04 Luglio 2009 - 15:52
 
Grazie ragazzi per avermi rincuorato :) se mi confermate che la serie meriti, metto subito il "mulo" a scaricarla!
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#9    04 Luglio 2009 - 19:36
 
Merita, merita. :)
Se poi sei anche tu un Indy-fan allora questa serie ha un valore tutto speciale.
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#10    05 Luglio 2009 - 14:50
 
Pensare che negli anni 90 avrei potuto vederla. Ricordo di aver seguito distrattamente qualche puntata ma all'epoca (non ci crederai) la TV non era al primo posto dei miei desideri.
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#11    05 Luglio 2009 - 21:40
 
@Cinemasema: Ci credo, Luciano. Si fa sempre in tempo a recuperarla.
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#12    07 Luglio 2009 - 10:55
 
Grandissima serie!
la vidi tutta insieme alle mie sorelle, non ci perdevamo una puntata!
Chissa perchè mi ricordo benissimo solo la puntata con Picasso. Cominciava con Indy vecchio (d'altra parte è immortale visto che ha bevuto dal Graal...) ad un'asta che rivelava che un quadro di Matisse (mi sembra) era un faslo fatto da Picasso...da lì partiva il flashback.... Mi ricordo anche la tata di Indy... chissa perchè...

j.averill
utente anonimo

#13    07 Luglio 2009 - 13:37
 
@J.Averill: Quelle che tu ricordi, con le introduzioni del vecchio Indy (George C. Hall), sono le versioni andate in onda in TV in Italia e negli Stati Uniti. Nella versione della serie editata in DVD, con gli episodi rimontati nei 22 capitoli di cui parlo nel post, quelle introduzioni sono state sacrificate, e nel complesso credo sia stata una scelta efficace.
L'episodio a cui ti riferisci, con Picasso, Degas e Norman Rockwell a Parigi, è contenuto nel secondo capitolo, "Passion for life". :)
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#14    07 Luglio 2009 - 17:26
 
Io lo adoravo. Sarà che avevo una cotta per Sean Patrick Flanery. Giovinezza...

MissBlum
utente anonimo

#15    09 Luglio 2009 - 19:47
 
Chissirivede! MissBlum!!
Ben ritrovata.
Lieto di apprendere che sei stata fan di questa serie. E del buon Sean Patrick. Chissà poi che fine avrà fatto.

Saluti
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#16    09 Agosto 2009 - 11:32
 
Oh, ricordo bene questa serie. Il senso della storia e della nostalgia era fortissimo. Trovo ci fosse molta poesia (all'americana).
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#17    07 Settembre 2009 - 01:39
 
Curiosità? Si sa qualcosa dell'uscita in italiano? Credo sia impensabile visto che andrebbe tutto ridoppiato ad un costo notevole.

Almeno i dvd americani hanno i sottotitoli in inglese?
utente anonimo

#18    12 Settembre 2009 - 00:56
 
Gli episodi sono stati comunque tutti doppiati in Italiano per la loro trasmissione televisiva (sono passati prima su Rai1 poi su La7). E i dvd americani credo proprio che abbiano la traccia dei sottotitoli in inglese.
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